LEGGE ELETTORALE: PROPOSTE DA MIANO (AC), BAGGIO (FOCOLARI), COSTALLI (MCL) (2)

Antonio Maria Baggio, dei Focolari, ha invece affermato: "La nuova legge elettorale deve trovare equilibro tra due istanze, tra sistema maggioritario e sistema proporzionale. Il rischio maggioritario è quello di creare un governo appoggiato solo da una minoranza del Paese. L’Italicum risponde alla prima esigenza", ossia "creare una maggioranza certa. Però il modo con cui lo fa non va bene, perché i cittadini non scelgono i parlamentari perché le liste sono ancora bloccate. Ci sono, però, possibili rimedi. Dare almeno una preferenza all’interno di queste liste bloccate. Altra possibilità è accompagnare alla legge elettorale una legge che disciplini i partiti: una realtà ‘privata’ con l’obbligo, però, della massima trasparenza nel presentare i propri candidati". Anche Baggio afferma a proposito delle preferenze: "Bisogna che il cittadino possa scegliere". Altri aspetti sottolineati sono "l’abnormità del premio di maggioranza" e la soglia di sbarramento. Carlo Costalli, presidente Mcl, ha spiegato: "Ritengo positivo che si sia messo in moto un processo riformatore. Nello specifico, nei temi centrali del dibattito politico, ci sono due filoni da approfondire, quello della governabilità con il premio di maggioranza e, l’altro, della rappresentanza dei cittadini". Anche Costalli si dice contrario all’assenza delle preferenze: "Questo è un limite forte, insieme allo sbarramento del 5%. Su questi temi dobbiamo fare, come laicato cattolico, una battaglia in Parlamento".

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