DIOCESI: MONS. ANGIULI (UGENTO), IMPARARE A "PROGETTARE INSIEME"” “

"Il Capo di Leuca non è la somma di tante particolarità e tanti egoismi, ma una ‘città diffusa’ e così bisogna vederla se si vuole governare i processi politici ed economici con efficacia, giustizia, moralità. E certamente la radice cristiana della cultura salentina, che si esplicita nel simbolo unitario del santuario di Leuca, può essere questo fattore unificante". Lo ha detto oggi, in occasione della festa di San Vincenzo di Saragozza, protettore di Ugento, il vescovo monsignor Vito Angiuli, nel suo discorso alla città pronunciato in cattedrale. Occorre "essere rispettosi di ogni singola identità, ma anche prendere coscienza che è molto più ciò che unisce di ciò che divide". "Come conciliare il giusto orgoglio per aver dato i natali a personalità dal forte spessore morale con una prassi (d’illegalità diffusa) che non smentisca nei fatti quanto affermato con le parole?", si è chiesto il presule. La formula corretta della buona politica è una sola, secondo monsignor Angiuli: "A noi tocca soprattutto amare la nostra terra per custodirla e renderla ancora più bella. L’amore alla terra si esprimerà in forme corrette ed efficaci se saremo capaci di mettere da parte ogni forma di autarchia e di individualismo e progettare insieme per mantenere viva la nostra vera identità, quella cioè di essere, nello stesso tempo, uomini nuovi e antichi".

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