LEGGE ELETTORALE: ACLI, NO ALL’ITALICUM. RISCHIO "FOTOCOPIA DEL PORCELLUM"

"Non possiamo pretendere dalla legge elettorale ciò che essa non è in grado di dare ma che attiene alla politica, alle capacità di iniziativa dei partiti. Molte delle attese che vengono assegnate alla legge elettorale appaiono ingiustificate e vanno perciò smitizzate". Lo ha affermato il presidente nazionale delle Acli, Gianni Bottalico, intervenendo oggi alla Direzione nazionale delle Acli, apertasi con l’incontro con Gianpiero D’Alia, ministro per la Pubblica Amministrazione e la semplificazione, che ha illustrato i piani del governo per rendere più efficiente, veloce e meno costosa la macchina amministrativa dello Stato. "Come Associazione – ha aggiunto Bottalico – credo che dobbiamo ribadire la necessità che la nuova legge elettorale risponda ad alcune condizioni irrinunciabili come una adeguata rappresentanza, come qualche forma di ragionevole incentivo alla governabilità, come la possibilità di far scegliere agli elettori direttamente i propri rappresentanti e di porre fine all’esperienza di un parlamento di nominati". Insomma, "una legge elettorale che vada nella direzione di riannodare i fili della fiducia e della partecipazione dei cittadini al voto ed alla vita politica, dopo che l’eccessiva personalizzazione della politica ha prodotto un costante aumento dell’astensionismo". (segue)

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