POLONIA: MONS. MICHALIK, "VEDERE NELL’ALTRO UN FRATELLO AMATO DA DIO"

"Non è la Chiesa a essere divisa, ma i fedeli": lo ha sottolineato ieri il metropolita di Varsavia, Sawa, a capo della Chiesa ortodossa polacca, durante l’inaugurazione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Ai vespri a carattere ecumenico celebrati nella cattedrale ortodossa di Varsavia hanno partecipato i rappresentati delle diverse Chiese cristiane appartenenti al Consiglio ecumenico nonché l’ordinario della diocesi di Varsavia-Praga, arcivescovo Henryk Hoser, e mons. Krzysztof Nitkiewicz, presidente del Consiglio per l’ecumenismo della Conferenza episcopale polacca. Il presidente dei vescovi polacchi, monsignor Jozef Michalik, arcivescovo di Przemysl, in occasione della Settimana di preghiera ha rilevato che la preoccupazione per l’unità dei cristiani è "un segno dei tempi". Il presule ha ricordato che il dialogo ecumenico e un maggior ravvicinamento con altri credenti "è molto bello poiché delinea una prospettiva che richiede l’impegno e impone di vedere nell’altro un fratello amato da Dio". Anche in Polonia la Settimana di preghiera per l’unità da diversi anni è preceduta dalla giornata dell’ebraismo e si conclude con la giornata dell’islam. Le offerte raccolte durante le liturgie della Settimana saranno destinate a sostegno dei cristiani in Siria.

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