PAPA FRANCESCO: PARROCCHIA SACRO CUORE, "MI SENTO A CASA" (3)

"E – ha proseguito il Pontefice – sentiamo la voce di Giovanni: ‘Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo’. Guardiamo Gesù e in silenzio, ognuno di noi, dica qualcosa a Gesù dal suo cuore. In silenzio". "Il Signore Gesù, che è mite, è buono – è un agnello – che è venuto per togliere i peccati, ci accompagni nella strada della nostra vita", ha concluso. Il Santo Padre si è fermato nella parrocchia quasi quattro ore. Giunto sotto la pioggia, ha incontrato prima circa 60 senza fissa dimora, quindi un centinaio di giovani rifugiati alcuni dei quali arrivati a Lampedusa; poi è stata la volta dei bambini neobattezzati e degli sposi novelli. Dal Papa l’appello alla condivisione dei bisogni materiali e spirituali, anche tra persone di religioni differenti perché "Dio è uno solo e sempre lo stesso". Francesco ha anche confessato cinque persone. Un canto in spagnolo durante la messa, il mate offerto dalla comunità religiosa e l’immagine nel presbiterio della Virgen de Lujan, patrona dell’Argentina sono stati segni di calore e affetto della parrocchia al Pontefice che ha confidato: "Io mi sento a casa, tra voi. Grazie. Perché uno può andare a fare una visita e trovare molta educazione, tutto il protocollo, ma non c’è il calore. Tra voi ho trovato il calore dell’accoglienza, come in una famiglia. E oggi sono entrato io, e mi sento a casa, come in famiglia. Grazie tante!".

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