ORRORE IN CALABRIA: MONS. GALANTINO A CONSIGLIO COMUNALE, "MONITO PER TUTTI NOI" (2)” “

Per mons. Galantino, "il male si nutre di complicità fatta di silenzi per non correre rischi; di interessi personali o familiari perseguiti ‘costi quel che costi’; di privilegi ottenuti a scapito di chi conta poco o niente. Siamo proprio certi che siamo tutti indenni da queste ed altre forme di complicità?". E poi, prosegue, "se è vero che l’unico antidoto al male, anche a quello più efferato, non sono le belle parole ma gesti concreti di bene, siamo proprio certi che tutto quello che facciamo abbia davvero senso e vada in questa direzione? Io lo chiedo alla mia Chiesa, lo domando ai miei Sacerdoti e a quanti scelgono di frequentare le nostre Chiese. Possiamo dire, davanti al Signore di esserci spesi fino in fondo perché le nostre parole e le nostre scelte potessero costituire un argine al male che attraversa le nostre strade? Sì, lo so, si fa tanto bene! Ma finché ci saranno vittime della violenza, come quelle ritrovate ieri in Contrada Fiego, vuol dire che non basta quello che facciamo". Da qui la richiesta a chi è chiamato al compio di amministrare la cosa pubblica di "creare le condizioni minime di vivibilità nella nostra città, soprattutto in quelle zone dove è un eufemismo parlare di degrado! Mettiamoci insieme – in tutti i sensi – per non cedere al fatalismo di chi pensa che alcune zone della nostra città siano votate, o meglio condannate, a rimanere ‘zone franche’ per il consumarsi di illegalità di ogni genere".

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