FIAT-CHRYSLER: SALVAGNIN (EDITORIALISTA SIR), "UNA NOVITÀ IN CHIAROSCURO PER IL PAESE"” “

"Che buon anno col botto per la Fabbrica Italiana Automobili Torino, cioè la Fiat! Anche se, d’ora in poi, sarà più opportuno chiamarla Fiad, dove Detroit sta al posto di Torino. Perché l’acquisizione della quota di Chrysler in mano al sindacato dipendenti della Casa automobilistica, fa sì che un’azienda ormai ridotta al lumicino (Fiat), ritorni prepotentemente sui mercati mondiali con un ruolo da protagonista". Lo scrive Nicola Salvagnin in un editoriale del Sir (clicca qui). Una buona notizia per l’Italia? "Una buona notizia per gli azionisti Fiat, anzitutto – sottolinea Salvagnin -. Una novità in chiaroscuro per il Paese. Perché è chiaro che perdiamo l’unica grande azienda manifatturiera che abbiamo. Il cervello e pure il cuore si sposteranno a Detroit. La buona notizia sta nel fatto che Fiat era ed è un’azienda in stato comatoso, incapace di programmare e finanziare nuovi investimenti, destinata comunque a soccombere o a finire nelle braccia di qualche altro costruttore". In Italia "si produrranno le piccole e si controllerà il mercato europeo. Sempre meglio che morire e mandare a spasso i 25mila dipendenti italiani". Ma, si chiede, "di quanti Marchionne avremmo bisogno per risollevare la nostra economia?". Purtroppo "a noi non mancano né le capacità, né l’inventiva, né la voglia di fare. Mancano i soldi, e soprattutto la capacità di attrarli".

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