PORTO GIOIA TAURO: DEMASI (LIBERA), MANCA "CONSULTAZIONE SERIA E PACATA"

"Denunciamo con forza la mancanza di una consultazione seria e pacata con i sindaci e le istituzioni del territorio allo scopo di verificare non solo la fattibilità del Porto, su cui non abbiamo dubbi, ma anche la fattibilità, in caso di malaugurate situazioni di criticità, delle strutture sanitarie del territorio, sulle quali invece nutriamo seri dubbi". Lo afferma monsignor Pino Demasi, referente di Libera per la Piana di Gioia Tauro, in merito al trasbordo di armi chimiche provenienti dalla Siria nel porto calabrese. Le armi si trovano a bordo della nave danese Arc Futura e saranno trasbordate sulla nave americana Cape Ray. Il porto calabrese sarebbe stato scelto per le caratteristiche idonee ad assicurare il trasbordo dei componenti chimici. "Non possiamo non guardare con favore alla più grande operazione di disarmo degli ultimi anni, probabilmente dalla fine della Guerra fredda", aggiunge monsignor Demasi parlando dell’iniziativa: un’operazione, quella del disarmo chimico della Siria, che ha messo d’accordo Russia e Stati Uniti, Assad e le Nazioni Unite, le potenze sciite e quelle sunnite. (segue)   

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