PROTEZIONE DEI MINORI: P. LOMBARDI, L’IMPEGNO DELLA SANTA SEDE

La "convinta e tempestiva adesione" della Santa Sede alla Convenzione sui diritti del fanciullo (Crc) è "coerente con l’insegnamento e l’atteggiamento costante della Chiesa". È quanto scrive padre Federico Lombardi, in una nota – diffusa oggi dalla Radio Vaticana – sull’impegno del Papa e della Santa Sede per la protezione dei minori, in particolare presso la Sede Onu di Ginevra. "La Santa Sede – ricorda il portavoce vaticano – è promotrice di una corrente immensa, diffusa in tutto il mondo, di amore e di servizio del bene dei fanciulli". "La guida trascinante ed entusiasmante di Papa Francesco dà un nuovo ed evidente slancio a questo impegno", prosegue. Il Comitato per i diritti del fanciullo, puntualizza padre Lombardi, "non è un tribunale che abbia giurisdizione per giudicare gli Stati parte, ma è uno strumento costituito da loro stessi in base alla Convenzione, per monitorarne e controllarne l’applicazione". La Santa Sede è stata una dei primissimi Stati a ratificare la Crc, il 20 aprile 1990, a nome proprio e dello Stato della Città del Vaticano. Il 2 marzo 1994 ha presentato il suo Rapporto iniziale e il 27 settembre 2011 ha presentato il suo Secondo Rapporto, sulla base dei quali il Comitato ha proposto alla Santa Sede una serie di domande per ulteriore informazione. Oggi a Ginevra l’incontro con la delegazione della Santa Sede, per discutere il Rapporto e le risposte. (segue)

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