PARLAMENTO UE: DIBATTITO SU SALUTE SESSUALE E LEGGE SU ABORTO IN SPAGNA (2)

Gli interventi seguiti, per lo più da parte di donne deputate, hanno attaccato il governo Rajoy. L’esponente del gruppo S&D Iratxe Garcia Perez ha affermato che "non si può rimanere impassibili sul fatto che il governo spagnolo vuole tornare indietro di decenni sull’aborto". "La legge attuale in Spagna – ha aggiunto – non obbliga le donne ad abortire ma vuole tutelare la loro libertà di diventare madri oppure di evitarlo interrompendo gravidanze indesiderate". In aula sono apparsi molti cartelli inneggianti al "diritto all’aborto sicuro". La liberaldemocratica Sophie In’t Veld ha dichiarato il suo "sostegno alle donne spagnole" e si è chiesta: "Ma il governo spagnolo non ha altre urgenze da affrontare?". E ha aggiunto: "Qui parliamo della salute degli animali da circo, perché non dovremmo parlare della salute delle donne e della loro libertà di scegliere?". Il verde Raul Romeva I Rueda ha affermato che "in Spagna è in atto una controriforma ideologica". In sostanza l’aula ha visto un lungo elenco di interventi di area liberale, socialista, verde e della sinistra unita contro la revisione della normativa spagnola; molto meno numerosi gli interventi dall’area popolare e conservatrice, che ha evidentemente voluto tenere un profilo basso del dibattito. In tal senso Alejo Vidal-Quadras (Ppe) e Peter Van Dalen (Ecr) hanno ricordato la "necessaria tutela della vita". 

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