MIGRANTI: ASSOCIAZIONI, "MIGLIAIA DI DISPERSI IN MARE, GOVERNO DIA RISPOSTE"” “

"Sui migranti dispersi nel canale di Sicilia va istituita una commissione d’inchiesta italo-tunisina. Questa commissione dovrebbe essere formata dai rappresentanti non solo dei rispettivi Governi, ma anche delle famiglie e della società civile. E vanno realizzati sistemi di soccorso comuni tra le due sponde del Mediterraneo." Lo ha chiesto oggi a Roma Messaoud Romdhani, membro fondatore del Forum tunisino per i diritti economici e sociali, una delle più importanti reti della società civile tunisina, nonché vicepresidente della Lega tunisina per i diritti umani, durante una conferenza stampa promossa da Cnca, Un ponte per, Caritas italiana e Cgil. L’incontro voleva porre all’attenzione del Governo italiano una questione di umanità: "perché l’Italia non fornisce alle famiglie dei dispersi e alle associazioni tunisine che le sostengono le informazioni di cui dispone sulle persone scomparse nel tentativo di giungere nel nostro Paese via mare?" Il Ftdes stima i dispersi nel solo 2011 in circa 1.300-1.500 (300 sono i nomi forniti dalle famiglie stesse), uomini, donne, bambini di cui i loro familiari non sanno più niente. Una condizione di sofferenza e di angoscia a cui le istituzioni dovrebbero dare una risposta, per quanto in loro potere.

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