PAKISTAN: CRISTIANI PAKISTANI, "NO A PENA DI MORTE PER BLASFEMIA CONTRO CORANO" (2)” “” “

Il problema è che appena il 69% degli uomini e il 45% delle donne sa leggere e scrivere in urdu e soltanto il 5% dei pachistani comprende pienamente la lingua araba. Quindi con la nuova proposta il 95% dei pachistani sarebbe esposto al rischio di una condanna a morte. Non mancano i precedenti, tra cui il recente caso di Rimsha Masih e la strage di Gojra nel 2009, che ha avuto inizio proprio da alcune pagine di giornale trasformate in coriandoli per festeggiare un matrimonio cristiano. Alcuni bambini hanno ritagliato le pagine del quotidiano, ignorando che vi fossero stati trascritti dei versetti del Corano. Una folla inferocita ha attaccato un quartiere cristiano, incendiando quasi cento case e causando la morte di sette persone. "Usata il più delle volte impropriamente per risolvere questioni personali, la legge sulla blasfemia è un potente strumento contro le minoranze religiose", precisano gli organizzatori del convegno, tra cui Aiuto alla Chiesa che soffre. La commissione nazionale di Giustizia e Pace della Conferenza episcopale pachistana ha denunciato il notevole aumento delle accuse di blasfemia contro i cristiani. Dei 32 casi registrati nel 2013, infatti, 12 vedono imputati dei cristiani, 16 riguardano appartenenti alla minoranza ahmadi e 4 dei musulmani. Dal 1986 ad oggi si contano oltre 2500 vittime extra-giudiziarie.

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