VESCOVI ABRUZZO-MOLISE: "SOGGETTI ATTUATORI" IN RICOSTRUZIONE CHIESE (2)

D’accordo con gli altri presuli della Ceam, mons. Valentinetti si è limitato a segnalare al Governo questa anomalia nel processo di ricostruzione degli edifici ecclesiastici delle zone terremotate abruzzesi, chiedendo che anche all’Abruzzo venisse riconosciuto lo stesso statuto normativo concesso ad altre zone d’Italia per poter disporre di regole chiare e condivise, che consentano un lavoro di ricostruzione rapido e trasparente. Gestire in maniera diretta appalti e fondi costituisce un impegno gravoso e complesso, per questo la Curia aquilana intende avvalersi della collaborazione di altri enti istituzionali. "A questo fine, negli incontri avuti presso la Presidenza del Consiglio, e il ministero per la Coesione territoriale, l’arcivescovo di L’Aquila ha chiesto a più riprese che venisse introdotta una nota alla legge per prevedere la possibilità di una specifica convenzione con altri enti (Provveditorato alle opere pubbliche, Direzione regionale beni artistici e ambientali, Comune) per assegnare loro la gestione dei fondi erogati e degli appalti".

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