PAPA FRANCESCO: A CORPO DIPLOMATICO, PORRE FINE AL CONFLITTO IN SIRIA

"Non cesso di sperare che abbia finalmente termine il conflitto in Siria". È il primo Paese citato dal Papa nel discorso al Corpo diplomatico, in cui ha ricordato la giornata di preghiera e di digiuno di settembre e ha chiesto "una rinnovata volontà politica comune per porre fine al conflitto", auspicando che "Ginevra 2", convocata per il 22 gennaio, "segni l’inizio del desiderato cammino di pacificazione". Nello stesso tempo, "è imprescindibile il pieno rispetto del diritto umanitario": "Non si può accettare che venga colpita la popolazione civile inerme, soprattutto i bambini", il grido d’allarme del Papa, che ha incoraggiato "tutti a favorire e a garantire, in ogni modo possibile, la necessaria e urgente assistenza di gran parte della popolazione, senza dimenticare l’encomiabile sforzo di quei Paesi, soprattutto il Libano e la Giordania, che con generosità hanno accolto nel proprio territorio i numerosi profughi siriani". Tra i punti caldi, il Papa ha citato il "protrarsi delle difficoltà politiche in Libano, dove un clima di rinnovata collaborazione fra le diverse istanze della società civile e le forze politiche è quanto mai indispensabile per evitare l’acuirsi di contrasti che possono minare la stabilità del Paese". Anche in Egitto e in Iraq serve "una ritrovata concordia sociale", mentre sono "significativi" i progressi nel dialogo tra l’Iran ed il "Gruppo 5+1" sul nucleare. ” “” “

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