PAPA FRANCESCO: A CORPO DIPLOMATICO, NO "CHIUSURA". SÌ "CULTURA INCONTRO"

"La chiusura e l’isolamento creano sempre un’atmosfera asfittica e pesante, che prima o poi finisce per intristire e soffocare". Ne è convinto il Papa, che nel discorso al Corpo diplomatico ha auspicato "un impegno comune di tutti per favorire una cultura dell’incontro, perché solo chi è in grado di andare verso gli altri è capace di portare frutto, di creare vincoli di comunione, di irradiare gioia, di edificare la pace". "Lo confermano – ha proseguito Papa Francesco – le immagini di distruzione e di morte che abbiamo avuto davanti agli occhi nell’anno appena trascorso". "Quanto dolore, quanta disperazione causa la chiusura in sé stessi, che prende via via il volto dell’invidia, dell’egoismo, della rivalità, della sete di potere e di denaro!", ha esclamato il Papa. "Sembra, talvolta, che tali realtà siano destinate a dominare", ha ammesso subito dopo: il Natale, invece, "infonde in noi cristiani la certezza che l’ultima e definitiva parola appartiene al Principe della Pace, che muta le spade in vomeri e le lance in falci e trasforma l’egoismo in dono di sé e la vendetta in perdono". "È con questa fiducia che desidero guardare all’anno che ci sta di fronte", ha assicurato il Papa.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy