PAPA FRANCESCO: A CORPO DIPLOMATICO, NO A "CULTURA DELLO SCARTO"

"La pace è ferita da qualunque negazione della dignità umana, prima fra tutte dalla impossibilità di nutrirsi in modo sufficiente". E’ il forte appello del Papa, secondo il quale "non possono lasciarci indifferenti i volti di quanti soffrono la fame, soprattutto dei bambini, se pensiamo a quanto cibo viene sprecato ogni giorno in molte parti del mondo, immerse in quella che ho più volte definito la cultura dello scarto". "Oggetto di scarto – ha denunciato Papa Francesco – non sono solo il cibo o i beni superflui, ma spesso gli stessi esseri umani, che vengono ‘scartati’ come fossero cose non necessarie". Ad esempio, "desta orrore il solo pensiero che vi siano bambini che non potranno mai vedere la luce, vittime dell’aborto, o quelli che vengono utilizzati come soldati, violentati o uccisi nei conflitti armati, o fatti oggetti di mercato in quella tremenda forma di schiavitù moderna che è la tratta degli esseri umani, la quale è un delitto contro l’umanità". Nel discorso al corpo diplomatico, il Papa ha citato anche l’Asia, la cui "lunga storia di pacifica convivenza tra le sue varie componenti civili, etniche e religiose" è minacciata da "crescenti atteggiamenti di chiusura che, facendo leva su motivazioni religiose, tendono a privare i cristiani delle loro libertà e a mettere a rischio la convivenza civile". ” “

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