PAPA FRANCESCO: A CORPO DIPLOMATICO, LA "FERITA" DELLO SFRUTTAMENTO DEL CREATO

L’"avido sfruttamento delle risorse ambientali" è "un’altra ferita alla pace". Ne è sicuro il Papa, che ha spiegato questa affermazione con un detto popolare che dice: "Dio perdona sempre, noi perdoniamo a volte, la natura – il creato – non perdona mai quando viene maltrattata". Anche se "la natura è a nostra disposizione", ha spiegato citando il Messaggio per la Giornata mondiale della pace, troppo spesso "non la rispettiamo e non la consideriamo come un dono gratuito di cui avere cura e da mettere a servizio" delle "generazioni future". Di qui la "responsabilità di ciascuno affinché si perseguano politiche rispettose di questa nostra terra, che è la casa di ognuno di noi". "Abbiamo avuto davanti ai nostri occhi gli effetti devastanti di alcune recenti catastrofi naturali", ha ricordato il Papa citando "le numerose vittime e le gravi devastazioni nelle Filippine e in altri Paesi del Sud-Est asiatico provocate dal tifone Haiyan". La pace "non si riduce ad un’assenza di guerra", ma "si costruisce giorno per giorno", ha ricordato il Papa citando Paolo VI: è questo "lo spirito che anima l’azione della Chiesa ovunque nel mondo, attraverso i sacerdoti, i missionari, i fedeli laici, che si prodigano, tra l’altro, in molteplici opere di carattere educativo, sanitario ed assistenziale, a servizio dei poveri, dei malati, degli orfani e di chiunque sia bisognoso di aiuto e conforto". ” “

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