DIPLOMAZIA DIGITALE: STOCCOLMA, COME IL WEB CAMBIA I RAPPORTI TRA LE NAZIONI

Quali sono le implicazioni della crescente cultura della partecipazione digitale per il futuro della diplomazia? Esperti si confronteranno il 16 e 17 gennaio nel quadro della "Iniziativa di Stoccolma sulla diplomazia digitale", ospitata dal ministro degli esteri svedese, Carl Bildt, considerato uno dei maggiori utilizzatori di questa nuova forma di arte diplomatica. La 24 ore svedese sarà una "#DiploHack", un esercizio "in gruppi di lavoro aperti" che "combinerà le specifiche competenze dei diplomatici con quelle degli informatici, comunicatori, giornalisti, accademici, delle ong, per comprendere come sbriciolare, forzare (in inglese ‘hack’) i tradizionali problemi diplomatici" spiegano gli organizzatori. "Le reti e le collaborazioni stanno diventando sempre più importanti, cambia il mondo e quindi anche la diplomazia". I social media quindi come strumento della diplomazia per promuovere l’immagine degli Stati e coinvolgere l’opinione pubblica, che con il suo peso sulla rete può essere alleato o nemico nella gestione dei rapporti tra le nazioni. Delegati di una decina di Paesi (Svezia, Regno Unito, Francia, Kosovo, Turchia, Usa, Brasile, Islanda, Emirati Arabi, Svizzera e Ue) valuteranno "quali siano le implicazioni future per la diplomazia, tradizionalmente riservata a pochi e segreta, e quali nuovi approcci siano necessari ai diplomatici in questo contesto aperto e transnazionale". ” “

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