REPUBBLICA CENTRAFRICANA: MSF, "LA SITUAZIONE È ANCORA CRITICA NEL NORD" (2)

"Facciamo tutto il possibile – spiega Van Der Velden -, soprattutto per rispondere ai bisogni medici di questa zona, ma le agenzie umanitarie devono adattare la propria strategia all’emergenza in corso". "Vediamo sempre più persone che, durante il giorno, lasciano il campo per lavorare le loro terre o andare a venderne i prodotti al mercato. Devono farlo per sopravvivere. Hanno ancora troppa paura di tornare alle loro case in modo stabile, temono nuovi attacchi", prosegue. "Oltre che per la popolazione del campo, siamo estremamente preoccupati per tutte le persone che sono fuggite, ovvero la maggioranza, e che non riusciamo a raggiungere. Crediamo, infatti, che ci siano centinaia di migliaia di persone che non si sono fermate in nessuno dei campi ma sono scomparse e devono cavarsela da sole. Queste sono le persone che avrebbero più bisogno di aiuto, ma al momento sono sole". Msf porta avanti 7 progetti regolari a Paoua, Carnot, Zemio, Boguila, Batangafo, Kabo e Ndélé, e attività di emergenza a Bossangoa, Bria e Bouca. A Bossangoa, Msf fornisce assistenza medica d’emergenza nell’ospedale, assistenza sanitaria e assistenza umanitaria nei tre campi, inclusi interventi igienico-sanitari e supporto nutrizionale. A Bouca, Msf garantisce cure di emergenza medica, assistenza sanitaria di base, ostetricia, cliniche mobili e invia pazienti all’ospedale di Batangafo.

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