SIRIA: APPELLO DELLE SUORE TRAPPISTE DI AZEIR, "NO AI BOMBARDAMENTI" (2)” “

"Guardi la bellezza di queste colline – prosegue la religiosa -, il sorriso della gente, lo sguardo buono di un ragazzo che sta per partire per militare – prosegue -. E pensi che domani hanno deciso di bombardarci. Perché ‘è ora di fare qualcosa’, così si legge nelle dichiarazioni degli uomini importanti, che domani berranno il loro thè guardando alla televisione l’efficacia del loro intervento umanitario. Domani ci faranno respirare i gas tossici dei depositi colpiti, per punirci dei gas che già abbiamo respirato?". "La gente qui è davanti alla televisione – scrive ancora -, con gli occhi e le orecchie tesi: ‘Si attende solo una parola di Obama’!! Una parola di Obama? Il premio Nobel per la pace, farà cadere su di noi la sua sentenza di guerra? Aldilà di ogni giustizia, di ogni buon senso, di ogni misericordia, di ogni umiltà, di ogni saggezza? Parla il Papa, parlano patriarchi e vescovi, parlano innumerevoli testimoni, parlano analisti e persone di esperienza, parlano persino gli oppositori del regime… E tutti noi stiamo qui, aspettando una sola parola del grande Obama? E se non fosse lui, sarebbe un altro, non è questo il problema. Non si tratta di lui, non è lui ‘il grande’, ma il Maligno che in questi tempi si sta dando veramente da fare". (segue)” “

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