SCHUMAN: ARDURA (POSTULATORE), "POLITICO CHE NON HA TENUTO LA FEDE IN TASCA"

"Schuman non ci ha lasciato scritti teologici o testi di spiritualità. Semmai ci consegna una spiritualità vissuta e incarnata, una vita ispirata al vangelo e una carità spesa nella città degli uomini e sempre ordinata al bene comune. Qui risiede la singolarità della sua esistenza credente". Padre Bernard Ardura, presidente del Pontificio comitato di scienze storiche, è il postulatore della causa di beatificazione dello statista francese, di origini lussemburghesi, scomparso esattamente 50 anni fa, il 4 settembre 1963. In un’intervista rilasciata al Sir (clicca qui), Ardura ricorda la rilevanza politica della Dichiarazione con la quale, il 9 maggio 1950, Schuman diede avvio al processo di integrazione comunitaria: con quella iniziativa "egli ha contribuito a cambiare il destino dell’Europa", aprendo la strada alla riconciliazione franco-tedesca e alla cooperazione economica e politica che oggi prosegue nell’Unione europea. Schuman uomo di fede e "di potere": si possono conciliare questi due aspetti? "Pare che lo statista lorenese ci sia riuscito – risponde padre Ardura -. Va detto che fin dall’infanzia, e specialmente grazie alla madre, egli modella l’intera esistenza, il suo essere, il suo agire, sulla sequela del vangelo. Una preghiera semplice, l’attenzione ai poveri e la solidarietà, la messa… La sua scelta vocazionale, in particolare, lo porta a decidere di spendersi interamente al servizio della comunità civile". (segue)

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