GIORNATA DELL’ANZIANO: MONS. ZIMOSKI (PCOS), ASSISTERE "NON AUTOSUFFICIENTI"

Riservare una particolare cura "all’assistenza religiosa degli anziani non autosufficienti, non solo nelle case di riposo ma anche nelle loro abitazioni, sia visitandoli spesso, sia valorizzando la loro vita e le loro sofferenze durante la liturgia e a preghiera comune". È l’invito rivolto da monsignor Zygmunt Zimoski, presidente del Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari (Pcos), nel messaggio in occasione della Giornata internazionale dell’anziano che si celebra domani sul tema "Il valore della vita della persona anziana". E proprio "La Chiesa a servizio della persona anziana malata: la cura delle persone affette da patologie neurodegenerative" è il tema della conferenza internazionale promossa dal Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari in Vaticano, dal 21 al 23 novembre. "Nella prospettiva cristiana la vecchiaia non è il venir meno della vita ma il suo compimento", ricorda il presule: "Un periodo nel quale si può avere una saggezza profonda", quella stessa che Papa Francesco ha citato a più riprese nei suoi interventi. "Realizzare una comunità ecclesiale fraterna dove giovani e anziani si rivolgono insieme a Dio": è questo un primo grande aiuto per chi è avanti negli anni, sostiene mons. Zimoski, ricordando che "ci sono oltre 600 milioni di anziani nel mondo e a causa del progressivo invecchiamento della popolazione si stima che entro una decina di anni saranno più di un miliardo".” “

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