CONSIGLIO D’EUROPA: MAZAS (SANTA SEDE), LIBERTÀ RELIGIOSA PILASTRO DEMOCRAZIA (2)” “” “

"La promozione e la difesa della libertà religiosa – ha proseguito il rappresentante della Santa Sede – è una dimensione importante per l’agire dei cristiani nella società". Per questo, "la Chiesa cattolica non cessa di promuovere il riconoscimento di questo diritto fondamentale dell’uomo". Da qui l’impegno della Santa Sede "e in primo luogo il Papa" a richiamare "tutti gli Stati a riconoscere il diritto fondamentale dell’uomo alla libertà religiosa, a rispettate e, se necessario, a proteggere le minoranze religiose". "Per la Chiesa – incalza padre Mazas – la difesa della libertà religiosa per tutti è un elemento sostanziale di una autentica democrazia, di una vera convivenza civile". Ed aggiunge: "La Chiesa ritiene che le religioni non devono aspettarsi dallo Stato democratico nessun privilegio" ma chiede "rivendica il diritto di avere una propria voce, per contribuire al bene comune, e opporsi quando ritiene sia necessario, perché lo Stato non può mai essere oggetto di venerazione né fonte di giustizia o di diritto". Per questo è "legittimo" aspirare come credenti a contribuire a rendere "coerenti" le politiche degli Stati "alla dignità dell’uomo" e il Consiglio d’Europa è chiamato a "vegliare" e a promuovere perché questo dialogo tra Stato e Chiesa sia possibile.” “

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