CCEE: DON REMERY SU DONO DEI BAMBINI AL PAPA, "UN APPELLO AGLI ADULTI"” “” “

Una piccola croce di legno con un bambino disegnato sopra: le braccia distese e il viso che sorride, perché "anche quando si soffre, bisogna sorridere". È questo il dono e il "messaggio" che Vasile, 11 anni, bambino orfano della Repubblica Moldova, consegnerà domani a Papa Francesco subito dopo l’udienza del mercoledì, a nome di tutti i bambini d’Europa che vivono nelle periferie e sono spesso vittime di abbandoni, violenze e povertà. Vasile – ospite della casa famiglia "Regina Pacis" di Chisinau – è stato scelto dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) per essere "l’ambasciatore dei bambini". Avrà il compito di consegnare personalmente un libro-raccolta di disegni e messaggi scritti per il Papa da bambini e bambine che abitano nelle periferie delle città europee di ognuno dei 38 Paesi membri del Ccee. Il più piccolo di loro è Joseph, 5 anni, dalla Grecia. I bambini europei si faranno anche portavoce al Papa di tutti i loro coetanei che nel mondo sono vittime delle guerra, in modo particolare dei bambini siriani. "I bambini – conferma al Sir don Michel Remery, vice-segretario generale del Ccee (clicca qui) – sono i più vulnerabili. Per questo abbiamo voluto che siano loro a esprimere al Papa un piccolo segno di amicizia e vicinanza e a lanciare un appello a noi adulti perché abbiamo cura di loro e facciamo tutto il possibile perché crescano in un mondo pieno di amore".

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