50° PACEM IN TERRIS: CARD. TURKSON E MONS. TOSO (SANTA SEDE), URGE "RIFORMA ONU"” “

Già 50 anni fa, "con lucidità e chiara preveggenza", la Pacem in Terris "constatava l’inadeguatezza degli Stati nazionali rispetto alla realizzazione del bene comune universale". Ancora oggi, sul tappeto c’è "il tema della riforma della più grande istituzione globale: l’Organizzazione delle Nazioni Unite". A farlo notare è stato il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, presentando oggi – in sala stampa vaticana – le Giornate celebrative del 50° anniversario della pubblicazione dell’enciclica di Giovanni XXIII, che si svolgeranno il 2, 3 e 4 ottobre. "Verificare la traduzione in pratica" dei "fondamentali insegnamenti" di Giovanni XXIIII "nell’ambito dei diritti umani, del bene comune, del bene comune globale e della politica, campi nei quali si giova la convivenza pacifica fra i popoli e le nazioni", lo scopo dell’iniziativa della Santa Sede. "La Pacem in Terris – ha aggiunto monsignor Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della pace – è ancora attuale perché già in quel tempo metteva in luce la necessità di una riforma delle Nazioni Unite", e perché "lega la visione di un bene comune mondiale, che esige un’autorità politica corrispondentemente mondiale, direttamente alla rivelazione divina e al diritto". ” “

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