PAPA FRANCESCO: "ENTRARE NELLA NEBBIA DELL’INDIFFERENZA SENZA PERDERSI"

"C’è bisogno di saper indicare e portare Cristo, condividendo queste gioie e speranze, come Maria che ha portato Cristo al cuore dell’uomo; c’è bisogno di saper entrare nella nebbia dell’indifferenza senza perdersi; c’è bisogno di scendere anche nella notte più buia senza essere invasi dal buio e smarrirsi; c’è bisogno di ascoltare le illusioni di tanti, senza lasciarsi sedurre; c’è bisogno di accogliere le delusioni, senza cadere nell’amarezza; di toccare la disintegrazione altrui, senza lasciarsi sciogliere e scomporsi nella propria identità". È quasi un decalogo, molto esigente e basato su un’idea "calda" di informazione, quello offerto dal Papa ai comunicatori cattolici, attingendo dal discorso a lui rivolto dall’episcopato del Brasile a Rio. "Questo è il cammino. Questa è la sfida", ha detto il Papa, che ha lanciato domande provocatorie: "Siamo capaci di comunicare il volto di una Chiesa che sia la ‘casa’ per tutti? Noi parliamo della Chiesa con le porte chiuse. Ma questo è più che una Chiesa con le porte aperte, è più! Trovare insieme, fare ‘casa’, fare Chiesa, fare ‘casa’. Chiesa con le porte chiuse, Chiesa con le porte aperte. È questo: in cammino fare Chiesa". (segue)” “” “” “

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