OMOFOBIA: D’AGOSTINO (UGCI), MANTENERE "IL RILIEVO DELLA DIFFERENZA" (2)

L’Ugci, spiega D’Agostino, "fa propria nei confronti dell’omosessualità la fondamentale asserzione del magistero della Chiesa, che, qualificando le pulsioni omosessuali alla stregua di un ‘disordine oggettivo’ della personalità, non condanna moralmente le persone omosessuali in quanto tali, ma le pratiche omofile che essi possano porre in essere". Sempre in piena sintonia con l’insegnamento della Chiesa, l’Ugci ribadisce "la ferma condanna di ogni atto violento e/o ingiustamente discriminatorio" e quindi "deplora con fermezza che le persone omosessuali siano state e siano ancora oggetto di espressioni malevoli e di azioni violente", che "rivelano una mancanza di rispetto per gli altri, lesiva dei principi elementari su cui si basa una sana convivenza civile". L’Ugci condivide, infine, le affermazioni fatte dal cardinale Bagnasco nella sua recente prolusione alle Settimane Sociali, in merito ad un’eventuale normativa penale contro l’omofobia: "Nessuno discute il crimine e l’odiosità della violenza contro ogni persona, qualunque ne sia il motivo: tale decisa e codificata condanna dovrebbe essere sufficiente in una società civile". E ancora: "Nessuno dovrebbe discriminare, né tanto meno poter incriminare in alcun modo chi sostenga pubblicamente che la famiglia è solo quella tra un uomo e una donna, fondata sul matrimonio o che la dimensione sessuata è un fatto di natura e non di cultura".” “

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