FOCOLARI: IN CORSO LOPPIANOLAB, MANIFESTAZIONE DELL’ITALIA CHE NON SI ARRENDE (2)

Alla manifestazione – che per il quarto anno consecutivo prende il nome di LoppianoLab – è intervenuto ieri il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie locali, Graziano Delrio, che per due ore e mezza si è confrontato con gli studenti dell’Istituto universitario Sophia. Un centro di formazione e di ricerca accademica, nel cuore di queste colline toscane che si presenta come un "laboratorio di sperimentazione interdisciplinare e interculturale". Un’ottantina gli studenti che lo frequentano, di 30 nazionalità diverse (anche due buddisti del Giappone) e di provenienze associative le più varie, da Azione cattolica a Rinnovamento nello Spirito a Comunione e Liberazione. Affrontando il grande tema dell’identità dei giovani nel panorama sociale attuale, il ministro ha affermato che la nostra società deve superare "un difetto culturale verso i giovani". "Una società che voglia investire sui giovani deve avere il coraggio di lasciarli sbagliare". "Non tutti diventeranno protagonisti del vivere sociale o grandi imprenditori ma è importante mettere i giovani sempre nelle condizioni di dare il massimo di se stessi". E rispondendo ad uno studente egiziano, sui moti di piazza Tahrir, Delrio ha detto: "Dobbiamo chiedere scusa ai giovani arabi sull’altra sponda del Mediterraneo. Dovremmo fare di più per aiutare una transizione democratica dei loro Paesi. Occorre riscoprire la vocazione del nostro territorio nazionale ad essere ponte nel cuore del Mediterraneo, verso le culture dell’Africa del Nord, del Medio Oriente".” “

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