DIALOGO CON I NON CREDENTI: DOLDI (TEOLOGO), "C’È QUALCOSA DI ASSOLUTO?"

"Esiste qualcosa di assoluto o tutto è contingente?". È la domanda che pone il teologo Marco Doldi in un editoriale del Sir (clicca qui). "C’è una verità valida per tutti o ci si deve accontentare di quello che è giusto in una determinata situazione?". In questo "delicato campo" – non di rado fonte di "contrapposizioni" – è entrato anche Papa Francesco. Al quale è stato chiesto se il pensiero per cui non esiste una verità assoluta, ma solo delle verità relative, sia "un errore o un peccato". La sua risposta, scrive Doldi, "è impressionante e per nulla scontata". "Io non parlerei – precisa il Papa – di verità assoluta, nel senso che assoluto è ciò che è slegato, ciò che è privo di ogni relazione" (Lettera a chi non crede). Il cristianesimo ha dato "il senso in cui comprendere l’assolutezza della verità: quello della relazione con Dio. Con questo si cede al relativismo? Si mina la verità nel suo fondamento? Proprio per nulla", sottolinea Doldi. E spiega, con le parole del Papa, che se la verità è relazione, "ciò non significa che la verità sia variabile e soggettiva, tutt’altro". Significa che "nessuno può ingenuamente pensare di possedere la verità e portarla agli altri, perché ‘essa si dà a noi sempre e solo come un cammino e una vita’".

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