ALZHEIMER: ADI. APPELLO AI GOVERNI, "FARE DELLA CURA ALLA DEMENZA UNA PRIORITÀ"

"Abbiamo bisogno di valorizzare coloro che forniscono la cura di prima linea alle persone con demenza. Questo comprende sia il personale pagato sia gli assistenti familiari volontari che hanno molto in comune". Marc Wortmann, direttore esecutivo dell’Alzheimer Disease International (Adi), commenta il Rapporto mondiale Alzheimer 2013, presentato oggi a Milano in occasione della ventesima Giornata mondiale Alzheimer. Lo studio rileva che, con "l’invecchiamento della popolazione mondiale, il sistema tradizionale di cure informali da parte della famiglia, amici e comunità in genere, necessiterà di maggiore supporto". In tutto il mondo, il 13% degli over 60 richiede assistenza a lungo termine; tra il 2010 e il 2050, il numero totale di anziani con esigenze di tipo assistenziale è destinato a triplicare, passando da 101 a 277 milioni di persone. Emerge inoltre che attualmente il costo globale dell’assistenza per la demenza è stimato in 600 miliardi di dollari, ovvero l’1% del Pil mondiale. Lo stesso rapporto avanza una serie di proposte sul versante della prevenzione, cura e supporto sociale e sanitario e conclude chiedendo "ai governi di tutto il mondo di fare della demenza una priorità, grazie all’implementazione di piani nazionali e all’avvio urgente di dibattiti nazionali sugli accordi futuri per l’assistenza a lungo termine". ” “

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