SIR EUROPA: JANSEN, "IL FUTURO NELLE NOSTRE MANI"

 "Il rapporto dei cittadini con l’Unione europea resta problematico, anche 20 anni dopo l’introduzione della cittadinanza dell’Unione con il trattato di Maastricht". Lo scrive nell’editoriale di Sir Europa (clicca qui) Thomas Jansen. Per Jansen, "i diritti legati alla cittadinanza – il diritto alla libertà di movimento e di libera scelta della residenza all’interno dell’Ue, di studiare in un altro Paese Ue e di prendere lì parte alle elezioni a livello locale o anche il diritto all’assistenza consolare in nazioni al di fuori dell’Ue da parte dei rappresentanti degli altri Stati membri… – non sono ancora fissati saldamente nella consapevolezza dei cittadini". Ma "la consapevolezza del ruolo dei cittadini nel processo d’integrazione europea e, di conseguenza, la consapevolezza che questo ruolo meriti un’espressione adeguata nel sistema istituzionale dell’Unione europea, è andato crescendo negli ultimi venti anni. Il Trattato di Lisbona (2009), con l’Iniziativa dei cittadini europei, ha finalmente creato uno strumento importante per la partecipazione attiva dei cittadini". "Nell’ambito dell’integrazione politica, economica e sociale in atto all’interno dell’Unione europea – conclude -, i cittadini sono progressivamente coinvolti in questo processo. Sta quindi a loro di approfittare delle opportunità esistenti e di partecipare a plasmare il futuro". 

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