FAMIGLIA: D’AGOSTINO (UGCI), FAMIGLIA "NATURALE" E FAMIGLIA "SINTETICA" (2)

"Quella che nella prospettiva tradizionale possiamo chiamare famiglia naturale – ha detto D’Agostino – è la famiglia che, a partire dalla sua origine, fonde i suoi membri in una comunità, nella quale le posizioni originarie di ciascuno di essi vengono, in qualche misura, definitivamente trascese e non sono quindi assolutamente più riconquistabili". Nella famiglia sintetica, invece, non è così: "più che ad una pietanza, essa può più adeguatamente essere paragonata ad una macchina, assemblata in base a un progetto, ma le cui parti costitutive potrebbero essere smontate e rimontate e comunque riutilizzate per costruire un altro meccanismo". In altre parole, "un matrimonio naturale può ben fallire e concludersi in una separazione o in un divorzio", ma "il suo rilievo istituzionale possiede una sua oggettività istituzionale, a volte ben labile, ma in ogni modo incancellabile: lo stato di un divorziato non è omologabile allo stato di un celibe, per minime che siano le differenze tra di essi", e "il riconoscimento di un figlio naturale è irreversibile". Quando, invece, i "rapporti sintetici" si estinguono, "della famiglia sintetica non resta nulla, perché di essa non deve restar nulla, perché è proprio per questo che essa è stata pensata e voluta".” “” “

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