CCEE: EDITTO DI MILANO, "RIFLETTERE SU BENEFICI CRISTIANESIMO IN EUROPA"

"L’Editto di Milano non deve essere soltanto un evento del passato che ha permesso il riconoscimento del diritto delle persone alla libertà religiosa e della dimensione pubblica della fede cristiana. Esso è anche importante oggi per tornare ad apprezzare la valenza sociale che la religione ha sempre avuto in Europa". La presidenza Ccee ha inviato oggi una lettera all’arcivescovo di Belgrado, mons. Stanislav Hocevar, in occasione del pellegrinaggio regionale (Niš, 20-21 settembre) per commemorare i 1700 anni dall’editto di Milano. La missiva è firmata da card. Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest e presidente del Ccee; dai vice presidenti del Ccee, card. Angelo Bagnasco (arcivescovo di Genova) e mons. Józef Michalik (arcivescovo di Przemyśl); da mons. Duarte da Cunha, segretario generale dell’organismo delle Conferenze episcopali d’Europa. Nel testo si legge ancora: "Si tratta di uno strumento atto a suscitare la pace sia nei cuori che tra le nazioni e ad educare la gente, non solo alla libertà di coscienza – la libertà religiosa non potrebbe essere ridotta a questo unico diritto – ma alla libertà di ognuno di vivere e contribuire al bene di tutti, singolarmente e comunitariamente". (segue)” “” “” “

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