TAV VAL SUSA: DE FAVERI ("LA VALSUSA"), "LIBERARSI DALLA MORSA DEI VIOLENTI"” “

"Oramai da mesi la protesta valsusina dei No Tav è stabilmente in prima pagina, sui quotidiani e in televisione. Non come discussione di merito, ma nei suoi ripetuti atti di violenza". Lo ricorda Ettore De Faveri, direttore de "La Valsusa" (Susa), in un editoriale del Sir (clicca qui). "In quest’ultimo mese – aggiunge – una serie di sabotaggi a Bussoleno, Salbertrand e Susa sono la prova provata che il clima in Val di Susa è caldo come le fiamme che distruggono i camion, le betoniere e le attrezzature delle ditte che lavorano in quello che è il cantiere più presidiato d’Italia". Ma si tratta di "dissenso o violenza?". Intellettuali come il filosofo Gianni Vattimo e lo scrittore Erri De Luca "si sono schierati con la parte anche più dura di questa protesta". Ma "una risposta" arriva da don Luigi Ciotti, fondatore di Libera che dice: "I dubbi sull’utilità della Torino-Lione, e sulla sua sostenibilità economica sono molti, ma Libera è contro la violenza in qualsiasi forma si eserciti e manifesti ed è a fianco della magistratura e delle forze di polizia. La Val Susa è una comunità di persone perbene, generose, trasparenti che esprimono un dissenso civile. Non devono essere confuse con i violenti, con chi strumentalizza il movimento No Tav, che ha anche legittime ragioni, per altri scopi". "Più chiaro di così", commenta De Faveri.

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