SARDEGNA: CARITAS, "147 MILA FAMIGLIE POVERE, UN GIOVANE SU DUE SENZA LAVORO"

Aumenta il disagio sociale in Sardegna, dove 147 mila famiglie si trovano in condizioni di povertà relativa. A pagarne le spese sono soprattutto i lavoratori precari o espulsi dal mondo del lavoro, i giovani (uno su due è disoccupato) e le donne oltre i 40 anni. Sono i dati illustrati oggi a Cagliari dalla Caritas Sardegna, che ha presentato il quinto report sulla povertà e sull’impoverimento, ad una settimana dalla visita del Papa nel capoluogo sardo il prossimo 22 settembre. Il Papa incontrerà, infatti, anche i poveri seguiti dalla Caritas di Cagliari. Nei primi sei mesi del 2013 sono state circa 6 mila le persone che si sono rivolte ai centri di ascolto Caritas, in maggioranza italiani. I loro problemi sono di tipo economico (bollette), occupazionale (i disoccupati sono il 64%) e familiare. La maggior parte degli utenti dei centri di ascolto sono nella diocesi di Cagliari (37,5%) e in quella di Tempio-Pausania (16,6%), in aumento rispetto al 2011 (41 centri e 4.800 persone ascoltate). Nel 2012 su 43 centri sono state ascoltate 6.039 persone. La povertà si riscontra soprattutto tra le mura di casa: la maggior parte delle persone ascoltate vive con i propri familiari o parenti (66% nel complesso). A chiedere aiuto sono anche i senza dimora (5,2%). Una componente rilevante è costituita anche dalle persone separate e dai divorziati.

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