ORDINE SANTO SEPOLCRO: REVISIONE STATUTO. MAGGIORE IMPEGNO NELLE DIOCESI (2)

Il Patriarca di Gerusalemme dei Latini Fouad Twal, gran priore, si è detto certo che anche nel nuovo Statuto sia preservata la primaria finalità dell’Ordine, di venire in aiuto ai cristiani di Terra Santa. "La vostra carità è molto importante per i cristiani di Terra Santa che hanno da sempre hanno avuto cura dei luoghi sacri a tutti noi", ha detto monsignor Peter Wells, assessore della Segreteria di Stato. Nell’introdurre l’Instrumentum laboris sulla revisione dello Statuto, il governatore generale Agostino Borromeo ne ha voluto sottolineare la necessità ricordando fra l’altro che il precedente di cinquant’anni fa esprimeva una istituzione che contava appena undici Luogotenenze e poi si è sviluppata geograficamente e numericamente: oggi i suoi 30mila membri assicurano un crescente sostegno finanziario alla Terra Santa. Tre gruppi di luogotenenti e delegati magistrali di aree geografiche omogenee e lingue parlate affini, hanno per tre giorni esaminato le proposte di aggiornare il testo dello Statuto alla luce del Concilio Vaticano II, del nuovo Codice di Diritto canonico, delle sfide poste alla Cristianità all’inizio del Terzo millennio. Le proposte della Consulta saranno recepite e valutate da una commissione che proporrà la versione del nuovo Statuto al gran maestro che, dopo un suo esame, la sottoporrà all’approvazione del Sommo Pontefice.” “

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