LEGGE 194: IL FORUM FAMIGLIE FA IL PUNTO SU SITUAZIONE IN PUGLIA (2)” “” “

Di fronte alla consistenza del ricorso all’aborto nella Regione Puglia, il Forum della associazioni familiari sottolinea che andrebbe valorizzato il ruolo dei consultori famigliari quali "servizi primari di prevenzione del fenomeno abortivo". La proposta rivolta alla Regione è di "arruolare nel servizio sanitario regionale pubblico integrato" quei consultori "non profit già riconosciuti da decenni dalla Regione Puglia ed attivi sul territorio", così da allargare le possibilità di consulenza per il superamento dei rischi di aborto volontario nelle maternità difficili. La nota del Forum regionale fa poi riferimento anche al tema degli obiettori di coscienza, riportando passi della relazione ministeriale al riguardo che afferma che "i numeri complessivi del personale non obiettore appaiono congrui al numero complessivo degli interventi di Ivg" (interruzione volontaria della gravidanza). Eventuali difficoltà "nell’accesso ai percorsi Ivg sembrano quindi dovute a una distribuzione inadeguata del personale fra le strutture sanitarie all’interno di ciascuna regione". Circa la polemica su una presunta mancanza di medici che siano disposti a praticare gli aborti, la nota sottolinea che in Puglia i ginecologi obiettori di coscienza sono passati dal 79.5% del 2001 al 69.3% del 2011 e la stragrande maggioranza delle Ivg viene eseguita entro due settimane dal rilascio del documento.” “

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