CCEE: CONSIGLIERI GIURIDICI, CONFRONTO SU DIRITTI UMANI E LIBERTÀ RELIGIOSA (2)

A Strasburgo si è dunque registrato uno scambio di conoscenze e di esperienze che ha visto fra l’altro il contributo di rappresentanti della Comece, delle Missioni permanenti della Santa Sede presso il CdE e le Nazioni Unite, nonché del referente nazionale della Santa Sede per i crimini di guerra dettati dall’odio presso l’Osce. I partecipanti hanno incontrato l’arcivescovo locale, mons. Jean-Pierre Grallet, il responsabile della Direzione generale CdE per i diritti umani, Jan Kleijssen, giuristi delle ambasciate di alcuni Paesi membri CdE. Non di meno, nell’anno in cui si sono svolte in varie parti d’Europa celebrazioni per ricordare i 1700 anni dell’Editto di Milano, "un posto speciale nella riflessione di Strasburgo è stato dato anche al tema della libertà religiosa nelle sue varie sfaccettature: obiezione di coscienza, libertà di espressione, libertà all’educazione confessionale". I partecipanti "hanno invitato il Consiglio d’Europa a farsi sempre più promotore della tutela della libertà religiosa". Dal canto suo, la Chiesa ha ricordato di "essere sempre interessata a dialogare e collaborare quando si tratta della difesa dei diritti umani portando il suo contributo specifico, anche se alle volte deve andare contro corrente".” “

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