PAPA FRANCESCO: VACCARI (TOSCANA OGGI), "GRAZIE PER LE COSE INVISIBILI"

Un grazie a Papa Francesco per "averci convocato in piazza San Pietro, per un lungo vespro nel primo sabato di settembre" e un "grazie anche da parte di chi non è potuto venire, ma, nei luoghi più diversi della terra, col cuore credente nelle più diverse maniere, ha potuto unirsi per dar forza alle cose invisibili. Già, la forza delle cose invisibili, come la preghiera" o "come il digiuno" perché l’intenzione di quel gesto "sta nel cuore". Questo grazie lo scrive Franco Vaccari, presidente dell’associazione "Rondine Cittadella della pace", in un editoriale per il numero in uscita di "Toscana Oggi" (clicca qui). Le parole di Papa Francesco "sono state taglienti, sferzanti e insieme piene di dolcezza e mitezza. Senza concedere nulla alla retorica della profezia, ci è giunta la scomodità del profeta che si fa semplice, piccolo, umile e che quanto più si abbassa più è innalzato, più intende servire e più è ascoltato". Tagliente perché "non è possibile non capire il gesto e le parole di sabato sera: con la semplicità della verità – perché la verità è semplice, il messaggio di Dio in Gesù lo devono poter accogliere i bambini, i semplici – Papa Francesco è arrivato a tutti, svelando che il pensiero per cui crediamo che la via della violenza e della guerra non possa cambiare è un alibi. Crediamo normale ciò che non lo è, attribuiamo buon senso al nostro egoismo".

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