PAPA AL CENTRO ASTALLI: CAROL (SIRIANA), "NON VOGLIAMO ESSERE UN PESO"

"Sono vittima di un conflitto atroce che ad oggi conta più di due milioni di rifugiati. Sono un’insegnante, i giovani e i bambini per tanti anni sono stata la mia ragione di vita. Ho sempre pensato che l’insegnamento e l’educazione fossero una via per la pace. Ma oggi ogni strada di pace e di libertà nel mio Paese sembra essere stata cancellata per sempre". Così Carol, rifugiata siriana, si è rivolta oggi pomeriggio a Papa Francesco, in visita al Centro Astalli. "Scappiamo dalle nostre case, dalle nostre famiglie, dal nostro passato perché non abbiamo alternativa", ha spiegato, ma "purtroppo neanche qui le nostre sofferenze trovano pace. I nostri diritti umani e la nostra dignità troppo spesso vengono calpestati dall’indifferenza e dalla superficialità con cui ci capita di essere trattati". Carol ha anche ricordato le "sofferenze dei nostri fratelli cristiani in Siria". La guerra, infatti, "ha negato a tutti noi persino la possibilità di pregare". Chi è fuggito ora vuole dare il suo contributo: "I siriani in Europa sentono grande la responsabilità di non essere un peso, vogliamo sentirci parte attiva di una nuova società. Vogliamo offrire il nostro aiuto, il nostro bagaglio di competenze e conoscenze, la nostra cultura nella costruzione di società più giuste e accoglienti nei confronti di chi come noi è in fuga da guerre e persecuzioni", ha concluso Carol.” “” “

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