PAPA AL CENTRO ASTALLI: ADAM, "FACCIA FERMARE" IL "MASSACRO" DEI VIAGGI IN MARE

"Sono uno dei sopravvissuti alla guerra, arrivati dal mare". Si è presentato così al Papa, in visita al Centro Astalli, Adam, rifugiato sudanese del Darfur. Dopo aver raccontato la sua storia, Adam ha sottolineato: "Noi rifugiati siamo i fortunati testimoni dei tanti che muoiono in guerra, che vengono uccisi da terribili dittature. La cosa più difficile per chi come me è rifugiato in Italia è far conoscere il dramma che vivono i nostri popoli". Per Adam, i rifugiati hanno il "dovere di fare" del loro meglio "per essere integrati in Italia", benché sia "difficile". "Molti di noi quando arrivano sono pieni di speranza e aspettative – ha raccontato -. Convinti che il peggio ce lo siamo lasciati alle spalle". Invece "un letto, un pasto caldo, un luogo da chiamare casa e in cui riprendersi dalle fatiche del viaggio e dagli orrori della guerra per tanti di noi non c’è". In più, "il viaggio che noi affrontiamo per chiedere asilo in Europa è un crimine contro l’umanità. Eravamo in 170 sulla barca che dalla Libia ci ha portato in Italia. Ognuno di noi ha pagato 1.200 dollari per affrontare il mare. Molti di noi hanno pagato il biglietto per incontrare la morte". Di qui l’appello: "Santità la sua voce è forte. Tutti l’ascoltano. Ci aiuti. Faccia fermare questo massacro. Chiedere asilo non può essere un tragico modo di perdere la vita".” “

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