INGHILTERRA: MONS. SMITH, "ESAME DI COSCIENZA SU TUTELA DELLA VITA"

L’arcivescovo Peter Smith, responsabile per i temi della vita per la Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, esprime "preoccupazione" per la decisione del pubblico ministero britannico di non incriminare due dottori che erano pronti a condurre un aborto come mezzo di selezione del sesso. Intervenendo sull’inchiesta condotta dal quotidiano "Daily Telegraph", che ha denunciato come molte cliniche nel Regno Unito offrano l’aborto a coppie che preferiscono avere un figlio maschio anziché femmina o viceversa, l’arcivescovo Smith ha detto che "l’aborto è sempre un’ingiustizia nei confronti del bambino non voluto e la selezione di sesso attraverso l’aborto è soltanto una espressione di questa ingiustizia". Nei mesi scorsi il "Telegraph" aveva scoperto come alcune cliniche usino la terminazione di gravidanza come modo per scegliere il sesso del bambino che nascerà e la offrano a pazienti spesso di origine asiatica. Il pubblico ministero aveva deciso di aprire un’inchiesta per poi concludere che non era necessaria l’incriminazione dei medici coinvolti perché ciò non era nel pubblico interesse benché questi ultimi avessero violato la legge. "La legge dovrebbe essere applicata", ha detto ancora l’arcivescovo. "Ma è soprattutto necessario un esame di coscienza, con un dibattito onesto su come la nostra cultura e la società debbano cambiare se vogliamo che i diritti dei bambini non nati siano protetti". ” “” “

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