PAPA FRANCESCO: OMELIA A LAMPEDUSA, PERDONO PER "GLOBALIZZAZIONE INDIFFERENZA"

"La cultura del benessere, che ci porta a pensare a noi stessi, ci rende insensibili alle grida degli altri, ci fa vivere in bolle di sapone, che sono belle, ma non sono nulla, sono l’illusione del futile, del provvisorio, che porta all’indifferenza verso gli altri, anzi porta alla globalizzazione dell’indifferenza". È il punto centrale dell’omelia di Papa Francesco nel suo primo viaggio in Italia, caratterizzato da toni di forte denuncia. "Ci siamo abituati alla sofferenza dell’altro, non ci riguarda, non ci interessa, non è affare nostro!", ha ammonito il Papa, secondo il quale oggi "ritorna la figura dell’Innominato di Manzoni", perché "la globalizzazione dell’indifferenza ci rende tutti ‘innominati’, responsabili senza nome e senza volto". "Chiediamo perdono – ha detto – per l’indifferenza verso tanti fratelli e sorelle, ti chiediamo perdono per chi si è accomodato, si è chiuso nel proprio benessere che porta all’anestesia del cuore, ti chiediamo perdono per coloro che con le loro decisioni a livello mondiale hanno creato situazioni che conducono a questi drammi". "Adamo dove sei?", "Dov’è il sangue di tuo fratello?", ha concluso il Papa, ripetendo le due domande che hanno scandito l’intera omelia. (segue)

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