LUMEN FIDEI: BOTTURI (CATTOLICA), "CRISI DI VERITÀ" E LA "FORZA DELLE RELAZIONI" ” “” “

"Oggi esiste una frattura profonda tra verità soggettiva e verità oggettiva: non c’è più un’idea di ragione forte, che si contrappone alla fede, perché la ragione stessa è diventata debole". A dichiararlo è Francesco Botturi, docente di filosofia morale all’Università Cattolica di Milano, intervistato dal Sir (clicca qui) sulla prima enciclica di Papa Francesco "Lumen fidei". "Se non si può più parlare nei termini di un’idea forte di ragione, la ragione debole diventa relativista e soggettivista", spiega il filosofo. D’altra parte, però, "se non c’è più una ragione ‘esclusiva’ che presume di sé, pur nella crisi del senso della verità, si apre paradossalmente un varco per la fede: la strategia dell’enciclica consiste proprio nel recuperare la fede a una certa esperienza dell’intero umano, all’interno di una ricerca dell’umano in cui domina la relazione con l’altro". Non a caso il "modello" dell’enciclica è Abramo, figura attraverso la quale si impara che "la fede non valorizza dimensioni marginali o residuali dell’umano, ma esalta e approfondisce una struttura di credenza essenziale nella vita dell’uomo, proprio quella capacità di relazione e di fiducia che la modernità ha mortificato ed emarginato. Con il credere, secondo la pienezza della fede cristiana, l’uomo non trova solo Dio, ma anche il meglio delle sue capacità".

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