PAPA FRANCESCO: MESSA SEMINARISTI, "GIOIA DELLA CONSOLAZIONE, CROCE E PREGHIERA" (3)” “

Il terzo elemento è "la preghiera". Ricordando che nel Vangelo abbiamo ascoltato "Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe", il Papa ha chiarito: "Gli operai per la messe non sono scelti attraverso campagne pubblicitarie o appelli al servizio e alla generosità, ma sono ‘scelti’ e ‘mandati’ da Dio. È Lui che sceglie, che manda, che dà la missione". Per questo "è importante la preghiera. La Chiesa, ci ha ripetuto Benedetto XVI, non è nostra, ma è di Dio". E, ha aggiunto a braccio, "quante volte noi, i consacrati, pensiamo che sia nostra, ma non è nostra, è di Dio. Il campo da coltivare è suo. La missione allora è soprattutto grazia. E se l’apostolo è frutto della preghiera, in essa troverà la luce e la forza per la sua azione". La nostra missione, infatti, "non è feconda, anzi si spegne nel momento stesso in cui si interrompe il collegamento con la sorgente, con il Signore". Rivolgendosi ai seminaristi, alle novizie e ai novizi, ai giovani in cammino vocazionale, il Pontefice ha voluto ricordare quanto gli ha detto uno di loro l’altro giorno: "L’evangelizzazione si fa in ginocchio". Di qui l’invito: "Siate sempre uomini e donne di preghiera! Senza il rapporto costante con Dio la missione diventa mestiere. Il rischio dell’attivismo, di confidare troppo nelle strutture, è sempre in agguato". (segue)

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