LUMEN FIDEI: CESCON (EDITORIALISTA SIR), FEDE ILLUMINA LA CITTÀ TERRENA

"Se la fede è efficace nello scorrere dell’esistenza, significa ancora di più che non è un’illusione. Dio non solo non è morto, ma illumina la città terrena prima ancora di quella celeste". Lo scrive don Bruno Cescon in un’editoriale del Sir (clicca qui), nel quale punta sugli effetti pratici del credere che l’enciclica vuole evidenziare. Dopo aver sottolineato il tessuto filosofico del documento, Cescon evidenzia come "il linguaggio è semplice. Il testo non è infarcito di citazioni a piè di pagina. Scorre velocemente. Va a incontrare gli interrogativi del dubbioso, del laico, dello stesso credente". E, argomenta, "proprio perché si rivolge a tutti" l’enciclica "cerca di mostrare l’efficacia pratica del credere". Al di là delle affermazioni dei sociologi che vedono nella religione un fenomeno in via d’estinzione o un fatto privato, questa invece "porta luce nell’esistenza personale". Ma anche nella società. "O il bene comune, il bene di tutti, che deve perseguire la politica, ha un fondamento nell’amore di un Padre, oppure lo sviluppo è guidato dall’utile e dalla misura del profitto. Si potrebbe chiosare che l’utilitarismo – di pochi – è proprio il sistema adottato da quel capitalismo finanziario che ha generato la grande crisi attuale. I rapporti sociali, il bene comune vanno ripensati nella chiave dalla "fraternità", conclude Cescon.

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