GMG RIO 2013: MONS. LAFRANCONI (CREMONA), ORA "TRADURRE NEL QUOTIDIANO"” “” “

"Ora occorre tradurre nella vita quotidiana quanto vissuto a Rio". È l’esortazione di monsignor Dante Lafranconi, vescovo di Cremona, appena rientrato dalla Gmg, in un’intervista sul portale diocesano (www.diocesicremona.it), che verrà pubblicata anche sul settimanale "La Vita Cattolica". Tracciando un bilancio dell’evento, il presule ricorda: "Nelle confessioni, al di là della richiesta di perdono dei propri peccati, i ragazzi hanno chiesto come poter riuscire a testimoniare la fede nella vita di ogni giorno, come ricercare la propria vocazione o come trovare un senso al dolore". "Nella Messa conclusiva sono risuonate in me le tre parole fondamentali: ‘Andate, senza paura, per servire’. In esse c’è tutta l’esperienza cristiana". Di qui il monito: "Per non disperdere l’eredità di questo incontro mondiale invito i giovani ad iniziare a testimoniare chiaramente la propria adesione a Cristo in ogni ambiente in cui si trovano. Piacerebbe ricordare, inoltre, che l”andare’ – parola chiave di Rio 2013 – non ha solo una valenza geografica, ma anche vitale: si va nel mondo e nella cultura di oggi mostrando la diversità che è propria dei discepoli di Cristo". Infine l’auspicio che Cracovia 2016, legata a "Karol Wojtyla, inventore delle Gmg" e "padre conciliare", consenta ai ragazzi anche di "scoprire" il "grande evento ecclesiale" rappresentato dal Concilio.

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