FUNERALI VITTIME IRPINIA: MONS. PASCARELLA, "SOLIDALI NELLA SOFFERENZA"” “

"Di fronte a una tragedia, in cui sono state troncate tante vite umane, forte è lo sconcerto, è difficile parlare. Ogni parola detta può suonare banale, fuori posto o solo formale. Verrebbe solo di tacere o gridare il proprio dolore": lo ha detto, stamattina, monsignor Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli, nell’omelia per i funerali delle vittime dell’incidente sull’autostrada A16 a Monteforte Irpino. "Attingiamo le parole dalla Parola di Dio – è stato l’invito del vescovo -. Solo lì troviamo orizzonti di speranza, mentre il buio attorno sembra tutto avvolgere. Lo sguardo va sul Crocifisso trafitto, Parola di Dio pienamente dispiegata. Gesù sulla croce ha fatto suoi anche tutti i ‘perché’, tutti i gridi che nel corso della storia si elevano al Cielo da uomini e donne che in vario modo soffrono". Nel suo "perché (Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?) ci sono anche i nostri perché, in particolare quelli delle persone che hanno perso i loro cari. Gesù ha fatto suo il grido di ognuno di loro". Ma la storia di Gesù non si conclude con la morte, bensì con la risurrezione. "La speranza cristiana – ha sottolineato il presule – ha un volto e un nome: Gesù Cristo crocifisso e risorto. A Lui vogliamo guardare in questo momento, vogliamo fidarci delle sue parole, che parlano di vita eterna, di risurrezione, di eternità". (segue)

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