ECUMENISMO: SESSIONE ESTIVA SAE, "PER UN ANNUNCIO COMUNE" (3)” “” ” ” “” “

"L’annunciare reso in greco con evangelizzare è un verbo che oggi ha perso il suo complemento oggetto, ossia annunciare la resurrezione di Cristo": ha esordito così Athenagoras Fasiolo, alla tavola rotonda promossa stamattina dal Sae a Paderno del Grappa. Per arrivare a un annuncio comune "bisogna comprendere cosa possa voler dire annunciare". Ci sono stati vari tipi di annuncio-testimonianza: "I primi cristiani annunciano con il martirio; nel periodo successivo all’editto di Milano l’annuncio-testimonianza è dato dalla patristica e dalla sintesi del messaggio teologico cristiano in rapporto a concezioni cristiane non conformi. Anche nel periodo dopo la separazione tra Oriente e Occidente, all’inizio del secondo millennio vi sono esempi di annuncio-testimonianza, pensiamo a san Tommaso d’Aquino in Occidente e Gregorio Palamas in Oriente. Esempi di annuncio-testimonianza ci sono sia durante la turcocrazia sia nel periodo dell’epoca sovietica". Quale annuncio comune, allora, possono dare le Chiese oggi? "Le Chiese – ha concluso Fasiolo – devono trasfigurarsi riportando il messaggio cristiano dall’antropocentrismo al geocentrismo. Allora il messaggio d’amore sarà credibile e l’annuncio sarà comune".

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