FESTIVALFILOSOFIA: BODEI (FILOSOFO), VERBO "AMARE" EVERSIVO "ANCHE IN POLITICA" (2)” “

In tema di amore si rivendicano nuovi diritti, a cui però spesso non si associano le responsabilità corrispondenti. "Non si può vivere parassitariamente nell’amore", replica Bodei, secondo il quale "il consumo d’amore è brutto, è qualcosa che considera l’amare come ‘usa e getta’". Oggi, fa notare il filosofo, "i ruoli si sono trasformati, generi cercano riconoscimento e diritti, s’invocano nuove forme di famiglia, i media digitali inaugurano strategie inedite d’incontro, mentre una diffusa erotizzazione possessiva mostra la presa del mercato anche sull’economia del desiderio, creando nuove solitudini. Bisogna cercare dei correttivi, riscoprendo la competenza d’amare". Oggi la filosofia, denuncia Bodei, è qualcosa che riguarda solo la conoscenza, l’aumento del sapere, ed è staccata dal "philèin’". Nel mondo antico, invece, "la filosofia aveva la capacità di ‘convertire’ la vita, di farle cambiare direzione attraverso il nesso tra la teoria e i comportamenti delle persone": "Oggi – conclude il filosofo – dobbiamo riscoprire la capacità di rispondere non solo a noi stessi, ma anche al debito di gratitudine che abbiamo verso gli altri: genitori, maestri, figure reali e immaginarie. Siamo plurimi: dobbiamo restituire i prestiti che nella vita ci sono stati fatti dagli altri, attraverso virtù come la coerenza e la responsabilità, che è risposta a un appello".

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